Bambini sani, forti, figli di genitori intelligenti ed avveduti, consapevoli del disastro a cui sta andando incontro la nostra società occidentale, sono stati forzosamente tolti dalla propria famiglia e collocati in una struttura “protetta”. L’Europa delle libertà, l’Europa dell’emancipazione, l’Europa dell’identità fluida.
La loro colpa? Essersi ritirati in coscienza da un mondo ormai marcescente, in cui è normale avere genitori rincoglioniti dai telefonini e dall’esporsi sui social, in cui è normale passare un weekend in un centro commerciale, in cui è normale venerare baldracche sculettanti su un palco mentre vaneggiano di patriarcato e idiozie simili.
E’ finita. L’occidente è finito.
Nel frattempo nasce a Roma il museo del patriarcato. Effettivamente ne sentivamo il bisogno. Inutile dire agli imbecilli che lo hanno ideato che, nel tentativo di confermare una narrazione ridicola, sono riusciti invece a confermare la morte del suddetto patriarcato, cosa effettivamente accaduta ormai decenni fa.
E’ finita. L’occidente è finito.
Per avere un rapporto sessuale occorrerà avere un consenso “libero e attuale”, in caso contrario sarà considerato stupro. Che cosa diavolo vuole dire consenso libero e attuale? Lo capiscono i decerebrati che hanno scritto questo abominio che sarà una formidabile arma per ricattare gli uomini?
– Andiamo a letto, lo vuoi? Si lo voglio. Appena finito: io non ti ho autorizzato a penetrarmi, ti denuncio! Ho anche il tuo sperma come prova.
Signor giudice ma lei mi ha detto di si. Lo dimostri. E come lo dimostro, con una registrazione audio? Con un modulo? Con una diretta facebook? –
Per tappare una falla creiamo un disastro legale. Fantastico.
E’ finita. L’occidente è finito.
Avevo un’auto da 18 anni, un diesel Euro 4. 20 km al litro. Una bomba. Per 18 anni non ho fatto produrre ulteriori auto alle aziende, salvando il pianeta da scarti non riciclabili, da estrazione di metallo e altri materiali nelle miniere di mezzo mondo; non ho fatto consumare energia per la produzione di un’auto nuova. Ma sono un criminale. Un assassino, anzi, un ecocida. Questo detto da una ragazzina di 16 anni che non sa nulla del mondo, del capitalismo che devasta le nostre vite, dell’imperialismo necessario a rubare le risorse alle nazioni da noi considerate terzo mondo. La stessa ragazzina coi capelli tinti di fucsia che imbratta un’opera centenaria per la sua conclamata stupidità.
E’ finita. L’occidente è finito.
E la guerra.. La guerra che imperversa in una cinquantina di nazioni del mondo, la guerra che inquina, che uccide, che distrugge ecosistemi, economie, futuri. La guerra che porta a schiavitù, a fame, a migrazioni forzate di persone che, poi, saranno prese a calci da quegli stessi che la guerra hanno fomentato. Noi.
In Sudan è in atto un terribile genocidio; perché? Lo si spiega bene qui. Geopolitica. Interessi economici. Guerra di potere. L’imperialismo occidentale al suo apice. E in mezzo, le persone. A morire. A scappare.
E’ finita. L’occidente è finito.
Potrei andare avanti ancora a lungo; non lo farò. E’ inutile. La mia voce soffoca nel deserto spirituale. Nel deserto intellettuale. Mi sento straordinariamente solo. Mi guardo intorno e vedo un mondo che non mi parla più, che non ha più niente per me se non dolore. La sofferenza di milioni che sento sulla mia pelle ogni secondo. Sento l’idiozia dilagare senza alcun ritegno, la stupidità e la banalità ergersi a legislatrici assolute. L’apparenza superare di gran lunga la sostanza delle cose. Io credo di avere sostanza.
L’apparenza la lascio ad altri.





