Differenza è vita

Cosa resta da fare in un mondo i cui abitanti stiano progressivamente perdendo ogni interesse e cura verso la propria dimensione non materiale? Cosa resta di autenticamente umano nel più gretto meccanicismo e cosismo? Si può ancora definire l’umanità umana, dato che si è entusiasticamente ridotta a cosa tra le cose?

Non di solo pane vive l’uomo; non di sole idee, piantate, tra l’altro, forzosamente dall’esterno, si nutre la nostra mente. Non di soli integratori alimentari, né di sola attività fisica. Ci si cura di ogni aspetto del corpo, facendo screening, visite, diete, palestra, dolce-far-niente; tutto il resto, invece, viene lasciato a quei pochi che “non hanno niente da fare”. Eppure la musica, la pittura, la poesia, la prosa, la scultura, la danza, il teatro sono quanto di più importante ci sia per l’essere umano per crescere e divenire un essere in grado di elevare lo spicchio di mondo in cui si trova a vivere.

Il linguaggio artistico, da alcuni grandi definito perfettamente inutile e proprio per questo meritevole sopra ogni altra cosa, è, secondo me, l’unico in grado di farci riconquistare la nostra dimensione umana, con tutte le sue sfaccettature, le sue vette ed i suoi abissi. Il linguaggio artistico che non è appannaggio dei soli professionisti, ma di ognuno di noi. Ognuno di noi può, con uno sforzo di differente valore, fare del proprio quotidiano un qualcosa di più di una trafila di semplici atti.

La bellezza è per tutti.

Vivere una vita autentica è, secondo me, vivere la propria unicità fino in fondo, con le proprie peculiarità, i propri gusti, ripuliti da ogni accettazione acritica di valori provenienti dall’esterno. Cosa vivremmo a fare se fossimo tutti uguali, tutti con gli stessi pensieri, gli stessi bisogni, la stessa corporeità, gli stessi gusti? È nella differenza che si palesa autenticamente l’essere umano. È nella differenza che si può trovare la crescita morale. È nella differenza che si può cercare di vivere appieno i pochi anni concessici su questo pianeta.

La più grande sciagura per l’essere umano è il conformismo.

La differenza è vita.

Il pensiero divergente è opportunità di crescita.

Il dialogo ed il rispetto per i punti di vista non conformi, una ricchezza inestimabile.

Tutto questo si può ancora trovare nell’arte.

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